About me – 2017


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Pistoia (Toscana) – 8 Ottobre 2017

La poesia visiva di Elena Marini

CORRIERE DELLA SERA – YOU reporter

 

 

By LaMelaPistoia

Mostra a Pistoia, info dettagliate qui http://lamelapistoia.altervista.org/la-lotta-poetica-della-marini/

 

 

 

La lotta poetica della Marini

Sabato 7 ottobre alle ore 18, presso la galleria d’arte contemporanea Studio 38 in Corso Amendola a Pistoia, verrà inaugurata la mostra “La lotta poetica continua” di Elena Marini. Visitabile fino al 1° novembre dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30, l’esposizione di poesia visiva cade nell’anno della morte di Sarenco, uno dei capisaldi del movimento che nacque negli anni ’60. Elena Marini, sua compagna d’arte e di vita, ne porta avanti un pensiero comune carico di sovversione con una chiara e ferma dichiarazione: la lotta poetica continua. Questo è il titolo scelto per la mostra in cui l’artista presenta gli ultimi lavori realizzati in continuità con gli intenti tipici della poesia visiva di denuncia e derisione degli aspetti più grotteschi e decadenti della società. Circondati da presunti modelli di stili di vita fuorvianti e dissociativi, l’opera di Elena Marini intende richiamare la nostra attenzione su ciò che siamo diventati, su come ci siamo abituati a vivere e ad essere, e soprattutto su quello che stiamo infliggendo alle nuove generazioni.
Come scrive Claudia Placanica nel testo di presentazione della mostra «la componente ironica, più convenzionale nei collages, innesca la riflessione sulla trasfigurazione di un soggetto in oggetto, sulla metamorfosi pornografica di soggetti codificati dai media alla stregua di categorie. E la sua arte, come un bisturi, rovescia le identità collettive percepite come categorie univoche, fisse, compiute. I soggetti trattati, infatti, sono per lo più quelle categorie non rappresentative nei confronti dei soggetti che dovrebbero rappresentare, ma che il mondo dei media descrive anticipandone le pulsioni e saturando lo spazio retinico (le donne, i bambini, il maschio virile e, più recentemente, l’ambiguo)».
L’invito che ci rivolge l’artista non è di non cadere nella trappola ma di prendere coscienza del fatto che nella trappola ci siamo già caduti, ora si può solo aprire gli occhi e decidere se perdurare con spirito sonnolento o cominciare ad operare una rivoluzione di coscienze.


Nata a Pistoia il 19 luglio 1975, Elena Marini è artista, poeta visivo, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica. Note sono le sue collaborazioni con i seguenti artisti: Sarenco, Eugenio Miccini, Vanessa Beecroft, Tom Sachs, Jean-François Bauret, Daniel Druet, Uwe Ommer, Daniel Nguyen e Peter Suschitzky. I suoi SPOT non sono altro che delle diapositive, una radiografia della società, in un processo continuo di svelamento per mostrare l’assurdo e l’osceno. Quello che non si può dire, quello che non si vuole vedere.

Di seguito la foto-gallery delle opere esposte

Art. By la MELA Pistoia

 

 

 

 

TestataReportCult

La “lotta” contro i falsi miti nella poesia visiva di Elena Marini.

Elena Marini alla presentazione della mostra

di Andrea Capecchi

Pistoia – Siete pronti per la Rivoluzione?

L’interrogativo si pone a conclusione del percorso di visita della mostra “La lotta poetica continua”, nuova personale di Elena Marini ospitata presso lo Studio 38 Contemporary Art Gallery di corso Amendola.

Ed è proprio una necessaria “rivoluzione”, non tanto politica, quanto culturale e di costume, che le opere dell’artista e poeta visivo suggeriscono al visitatore, attraverso immagini dirette e d’impatto costruite a partire dalla tecnica del collage.

Ritagliando e riprendendo foto tratte da cartelloni pubblicitari e riviste commerciali dagli anni Settanta ad oggi, Elena Marini dà vita ai suoi SPOT, una sorta di “ready-made all’incontrario” dove il senso e il significato originario dell’immagine vengono reinterpretati, spesso stravolti e completamente rovesciati, con l’aggiunta di singole parole o brevi testi che creano un nuovo legame interpretativo tra la parola e l’immagine. L’opera diventa così il risultato di una iniziale destrutturazione e di una successiva “ricostruzione” secondo la sensibilità dell’artista; una sensibilità che l’osservatore può condividere o meno, ma con la quale è inevitabilmente chiamato a confrontarsi.

Con “La lotta poetica continua” Elena Marini torna ad affrontare il tema della critica, ora più polemica e diretta, ora più sarcastica e sottile, ai falsi miti della società contemporanea, una società “appariscente, consumistica, pornografica” dove l’individuo si confonde nella massa e perde la propria identità.

Ed ecco, allora, il “romanticismo fatto a pezzi” delle immagini pubblicitarie dove la figura femminile diventa strumento di consumo e di commercio, interprete di una bellezza artefatta e ingannevole; un volto di donna tirato e quasi trafitto da spilli, accompagnato da un lapidario “è la moda” che troppo spesso ci costringe all’omologazione e alla vana ricerca del successo; e poi “la società dei perdenti” e “il mondo salvato dai poeti”, metafore di un uomo che, nonostante tutto, non può rinunciare alla sua spinta creativa, oltrepassando le barriere e i limiti imposti da un certo modello sociale.

Una mostra efficace, che stimola riflessione e curiosità interpretativa, ponendo il visitatore di fronte a situazioni non metafisiche, ma di stringente quotidianità, di fronte alle quali è difficile rimanere perfettamente indifferenti.

Art. By http://www.reportcult.it/


 

Negli spazi di Studio38, la personale dell’artista pistoiese Elena Marini.

In corso Amendola si trova una piccola galleria d’arte, aperta ad ottobre del 2013 all’interno di uno dei palazzi più antichi di Pistoia, a due passi dal centro storico della città. Lo spazio è dedicato alle nuove tendenze della pittura, scultura, grafica e fotografia di artisti della scena emergente nazionale e internazionale, offrendo opportunità di valorizzazione, con sguardo attento anche agli artisti che hanno caratterizzato la scena artistica di Pistoia. STUDIO38 è una galleria dinamica che si propone di realizzare eventi culturali e live performance al fine di stimolare l’incontro e la comunicazione fra differenti ambiti artistici, e di contribuire alla crescita della conoscenza artistica e culturale della città in cui vive.

“La lotta poetica continua” è il titolo della nuova personale di Elena Marini (dal 7 ottobre all’11 novembre) ospitata da STUDIO38. Nata a Pistoia il 19 luglio 1975, Elena Marini è artista, poeta visivo, costantemente impegnata in una forma di guerriglia creativa e resistenza poetica.
Note le sue collaborazioni con artisti come Sarenco, Eugenio Miccini, Vanessa Beecroft, Tom Sachs, Jean-François Bauret, Daniel Druet, Uwe Ommer.
I suoi spot sono diapositive che scandagliano la società, in un processo continuo di svelamento per mostrare l’assurdo e spesso l’osceno.
L’artista affronta il tema della critica ai falsi miti della società contemporanea, una società che è ormai appariscente, consumistica, dove il ingolo si mischia alla massa e perde la propria identità.

Nell’anno della morte di Sarenco, tra i capisaldi del movimento che nacque negli anni ’60, la pistoiese Elena Marini porta avanti un pensiero comune al grande artista carico di sovversione con una chiara e ferma dichiarazione: la lotta poetica continua, una denuncia e derisione degli aspetti più grotteschi e decadenti della società. Circondati da presunti modelli di stili di vita fuorvianti e dissociativi, l’opera vuole richiamare l’attenzione del visitatore su ciò che la società è diventata.
L’invito che rivolge l’artista è di prendere coscienza dello stato attuale del mondo in cui viviamo, di aprire gli occhi e decidere se perdurare con spirito sonnolento o cominciare ad operare una rivoluzione di coscienze: “Ready for revolution? Sì”.

La mostra sarà visitabile fino all’11 novembre, dal martedì al sabato con orario 16.00 – 19.30

Art. By http://www.discoverpistoia.it 

 


 

 

Visioni Visibili nel Granaio. 42 poeti visivi per Dino Buzzati

 
Visioni Visibili nel Granaio. 42 poeti visivi per Dino Buzzati

Il 23 settembre 2017

Il 30 settembre 2017 alle ore 18.30 sarà inaugurata a Belluno nel Granaio di Villa Buzzati la mostra di Poesia Visiva “Voci Visibili nel Granaio, 42 poeti visivi per Dino Buzzati”, terzo evento della nuova edizione di “Giardino Buzzati” che quest’anno si intitola “Costruzioni mentali”.

All’inaugurazione, insieme ad Alfonso Lentini, curatore della mostra, interverranno due figure di spicco dell’area verbo-visuale, Paolo Albani e Carlo Marcello Conti.
Saranno esposte opere di Paolo Albani, Giovanni Anceschi, Fernando Andolcetti, Antonio Baglivo, Nerella Barazzuol, Calogero Barba, Claudio Benzoni, Rossana Bucci, Carlo Cané, Alberto Casiraghy, Cosimo Cimino, Carlo Marcello Conti, Serena Dal Borgo, Flavio Da Rold, Roberto De Biasi, Marcello Diotallevi, Cinzia Farina, Luc Fierens, Alessio Guano, Lia Franzia, Aurelio Fort, Jhon Gian (Gianantonio Pozzi), Michele Lambo, Alfonso Lentini, Giovanni Leto, Oronzo Liuzzi, Chen Li, Elena Marini, Ruggero Maggi, Enzo Minarelli, Valentina Morassutti, Annalisa Moschini, Giancarlo Pavanello, Lamberto Pignotti, Enzo Patti, Gian Paolo Roffi, Claudio Rossi, Giani Sartor, Domenico Scolaro, Franco Spena, Giovanni Trimeri, Giorgio Vazza.

Perché una mostra di Poesia Visiva nella casa natale di Dino Buzzati?
La Poesia Visiva, sviluppatasi come movimento nel contesto delle neo-avanguardie del secondo Novecento, intreccia immagini e parole in un unico flusso. Buzzati, pur non avendo aderito a questo movimento, ha sviluppato un simile percorso creativo avendo operato da sempre in bilico “fra penna e pennello” e avendo spesso creato forti contaminazioni fra il piano della scrittura e quello della visualità. Pertanto si può dire che la Poesia Visiva troverà nella sua casa natale un’accoglienza speciale.
«Una mostra di verbo-visualità negli spazi della sua casa natale – scrive infatti Alfonso Lentini nel catalogo della mostra – acquista un valore aggiunto: punta l’attenzione sul versante più “sperimentale” dell’opera buzzatiana e nel contempo offre agli autori partecipanti uno spazio (fisico e mentale) ricco di stimoli e atmosfere incomparabili». E così prosegue: «Gli artisti, fra i quali alcuni autori “storici” e di rilievo nell’ambito di questo movimento, sono stati invitati a produrre opere ispirate alle “costruzioni mentali” del grande Autore bellunese, al suo mondo poetico e alle più diverse suggestioni che Villa Buzzati può offrire. L’adesione è stata entusiastica e in poco tempo sono arrivate, a pioggia, opere ironiche, oniriche, patafisiche, drammatiche, liriche, surreali, irriverenti…», tutte da vedere e apprezzare nell’allestimento che sarà realizzato proprio nel Granaio della Villa, luogo così caro a Buzzati e ancora oggi così denso di mistero.
La mostra è a ingresso libero e si potrà visitare dal 30 settembre al 15 ottobre nei seguenti orari: sabato: ore 16.30 -19.00 domenica: ore 10.30 -12.30 e 16.30 -19.00. Altri giorni solo su appuntamento (+39 333 6486024).

Domenica 15 ottobre, festa happening di chiusura con il seguente programma:
ore 17.00: Raffaele Perrotta presenta il libro “Afilosofia” di Martino Oberto (“OM dello spensante, il gettar via la scala dopo esservi saliti…”).
ore 18.30: performance di Poesia Sonora di Enzo Minarelli : “Omaggio a Buzzati”.
Brindisi finale con buffet.

Catalogo: cofanetto contenente 42 cartoline e un testo di Alfonso Lentini, foto di Manrico Dall’Agnola, progetto grafico di Giorgio Collodet.

Associazione Culturale Villa Buzzati San Pellegrino – Il Granaio

Via Visome 18 – 32100 Belluno

tel e fax +39 0437 926414 mob. +39 3336486024

email: culturavillabuzzati@gmail.com

Facebook: Associazione Culturale Villa Buzzati

 

 


 

 
 
 STUDIO 38 Contemporary Art Gallery

Elena Marini

ON THE LINE
SET UP CONTEMPORARY ART FAIR 2017

ON THE LINE è un lavoro di poesia visiva in cui l’artista Elena Marini indaga la particolare condizione di disequilibrio dell’uomo dei tempi moderni.
E’, quello della poesia visiva, un linguaggio diretto, schietto, che non ammette intermediazioni. Il poeta visivo prende le immagini che ci vengono fornite dalla stampa patinata alle quali associa parole o frasi che ne sbilancino completamente il significato, o l’intento, originario.
Ricerca e metodo rigoroso nel lavoro di Elena Marini sono funzionali al messaggio che l’artista vuole lanciare, alla provocazione sulla quale vuole che si rifletta. La Marini ci mette di fronte a ciò che non vogliamo vedere, ci chiama a riconoscere e prendere coscienza delle forti contraddizioni e ambiguità che la società ci impone di vivere senza che ce ne accorgiamo. Lo sappiamo, ma non siamo in grado di contrastare questa forza destabilizzante, e così come altri vogliono che viviamo, siamo quello che ci conviene essere, diciamo ciò che si vuole che si dica, pensiamo come pensano tutti. Siamo assuefatti ad una certa omologazione da cui non riusciamo a separarci, perché ci tranquillizza il fatto che se così fanno tutti allora va bene: siamo come gli altri, siamo omologati ad usi e costumi imposti dalle mode, anche se dentro, nel profondo di ogni essere umano c’è un mare, agitato da forze contrastanti, nel quale sprofondiamo attraversando una linea desertica per non essere trasportati da un vento sconosciuto e imprevisto, e per mantenere regolare e costante quel ritmo del cuore che esaurisce quel soffio vitale quando l’apparenza, l’artificiale, prendono il sopravvento e diventano vita reale. Serve una rivoluzione culturale ironica e sovversiva per scongiurare il fatto che soprattutto i nostri figli, future generazioni, si sentano completamente disorientati e dissociati dalla loro identità. Perché c’è molta differenza fra quello che siamo e la visione che diamo di noi, fra quello che vediamo quando siamo davanti allo specchio e l’immagine modificata da condividere sul mondo virtuale dei social network. Finiamo per vivere tante storie dentro di noi che raccontano tanti modi di essere, viaggi interiori, racconti epici che non si possono condividere per la paura di essere emarginati da quel grande palco nel quale abbiamo tutti un ruolo da ricoprire. E così viviamo in una realtà amplificata di suoni e voci, ma è ciò che abbiamo dentro al vera realtà, è quel mare specularmente inquieto dalle cui onde nasce un canto d’amore.
Questo è ON THE LINE; questo è il lavoro presentato da Elena Marini, unica voce della nuova generazione di poeti visivi in grado di guardare la realtà in faccia, di vederne gli aspetti più deprecabili, sviscerarli e sbatterceli davanti agli occhi. Non è clemente Elena Marini, sa dove colpire e sa che l’ironia è un’arma efficace per risvegliare in noi un po’ di capacità critica, affinché ci riappropriamo delle nostre identità. Questo è il potere della poesia visiva, questo è il fine ultimo della lotta poetica.

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By: http://studio38gallery.it/elena-marini/